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	<title>Pannelli solari</title>
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	<description>Informazioni sui pannelli solari termici e fotovoltaici</description>
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		<title>Risparmiare l&#8217;energia elettrica domestica</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 20:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ha installato un impianto fotovoltaico per la produzione domestica di energia elettrica, ha già fatto una scelta consapevole in termini di costi, consumi e rispetto dell&#8217;ambiente. Esistono però preziosi accorgimenti che consentono di ridurre ulteriormente le spese relative al consumo di energia elettrica nelle nostre case. Le lampadine per l&#8217;illuminazione rivestono solo una piccola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha installato un <strong><a href="http://www.infopannellisolari.com/impianti-fotovoltaici">impianto fotovoltaico</a> </strong>per la produzione domestica di energia elettrica, ha già fatto una scelta consapevole in termini di costi, consumi e rispetto dell&#8217;ambiente. Esistono però preziosi accorgimenti che consentono di ridurre ulteriormente le spese relative al consumo di energia elettrica nelle nostre case. Le lampadine per l&#8217;illuminazione rivestono solo una piccola fetta della nostra spesa elettrica: l&#8217;80% di ciò che consumiamo è infatti legato all&#8217;utilizzo (spesso improprio) degli elettrodomestici.</p>
<p><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/04/correntejpg.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-497" title="correntejpg" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/04/correntejpg.jpg" alt="correntejpg" width="448" height="299" /></a></p>
<p><strong>Illuminazione</strong>:</p>
<p>- preferire le lampadine a basso consumo energetico, sostituendo quelle a filamento di tungsteno e le alogene;</p>
<p>- prediligere illuminazioni mirate piuttosto che illuminazioni diffuse in tutta la stanza, concentrando la luce solo dove effettivamente serve (limitando anche gli sforzi della nostra vista);</p>
<p>- installare sensori di passaggio ad infrarossi tarati per 30 secondi di illuminazione, se di notte si ha la necessità di accendere le luci all&#8217;occorrenza (all&#8217;ingresso di casa ad esempio)</p>
<p><strong>Elettrodomestici &#8211; lavatrice</strong>:</p>
<p>- preferire lavaggi a bassa temperatura</p>
<p>- acquistare lavatrici con Classe A di consumo</p>
<p>- cercare di riempire sempre il cestello ad ogni ciclo di lavaggio</p>
<p><strong>Elettrodomestici &#8211; frigorifero</strong>:</p>
<p>- acquistare frigoriferi con Classe A di consumo</p>
<p>- aprire gli sportelli del frigorifero solo quando è necessario e per breve tempo</p>
<p>- lasciare nella parte posteriore dell&#8217;elettrodomestico uno spazio adeguato per l&#8217;areazione</p>
<p><strong>Elettrodomestici &#8211; computer</strong>:</p>
<p>- considerando che un pc fisso acceso in media 4 ore al giorno per 300 giorni all&#8217;anno produce una spesa di circa 120 euro all&#8217;anno, si può valutare l&#8217;acquisto di un notebook che per le stesse prestazioni ha bisogno di appena 10 euro all&#8217;anno di consumi energetici (e non ha bisogno di un gruppo di continuità per sopperire ad eventuali interruzioni di corrente</p>
<p><strong>Elettrodomestici &#8211; televisore</strong>:</p>
<p>- preferire schermi LCD fino ai 20 pollici (gli LCD da 40 pollici possono consumare anche 600-700 watt)</p>
<p>- spegnere completamente l&#8217;apparecchio quando non si utilizza, evitando di lasciarlo in stand-by</p>
<p>Un buon consiglio è infine l&#8217;installazione e l&#8217;utilizzo di un timer programmabile che interrompa completamente il consumo di energia elettrica da parte di tutti gli elettrodomestici collegati alla corrente, ad orari prefissati e preimpostati (compresa la centralina dell&#8217;<a href="http://www.infopannellisolari.com/impianti-fotovoltaici">impianto fotovoltaico</a>).</p>
<table border="0" width="763">
<tbody>
<tr>
<td width="832" bgcolor="#336699"></td>
</tr>
<tr>
<td width="832" bgcolor="#333333"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Risparmiare sul riscaldamento domestico</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 19:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[termico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il riscaldamento domestico rappresenta soprattutto nella stagione invernale, una grossa spesa per le tasche degli Italiani. Coloro che hanno deciso di investire sulle potenzialità offerte dai pannelli solari termici, hanno la possibilità di riscaldare i propri ambienti ed avere acqua calda in maniera indipendente, riducendo i costi nel tempo (dopo avere ammortizzato le spese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>riscaldamento domestico</strong> rappresenta soprattutto nella stagione invernale, una grossa spesa per le tasche degli Italiani. Coloro che hanno deciso di investire sulle potenzialità offerte dai <a href="http://www.infopannellisolari.com/pannelli-solari-termici"><strong>pannelli solari termici</strong></a>, hanno la possibilità di riscaldare i propri ambienti ed avere acqua calda in maniera indipendente, riducendo i costi nel tempo (dopo avere ammortizzato le spese di installazione iniziali).</p>
<p>Ci sono comunque diversi accorgimenti che rendono più efficiente il nostro sistema di <strong>riscaldamento</strong>, e consentono un ulteriore risparmio ed una migliore gestione delle risorse, nel rispetto non solo del portafoglio, ma anche dell&#8217;ambiente.</p>
<p><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/04/riscaldament.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-492" title="riscaldament" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/04/riscaldament.jpg" alt="riscaldament" width="541" height="252" /></a></p>
<p><strong>Spurgare i radiatori</strong>: i radiatori che trasmettono calore alle nostre stanze, vanno periodicamente svuotati dell&#8217;aria che tende a depositarsi al loro interno. Se i radiatori sono di vecchia installazione potrebbero non disporre di una valvola di sfiato dell&#8217;aria, in questo caso è possibile installarne una a poca spesa, con l&#8217;intervento di un idraulico.</p>
<p><strong>Areazione degli ambienti</strong>: le stanze della casa vanno periodicamente areate, ma per ottimizzare l&#8217;efficienza energetica, è opportuno evitare questa operazione quando il riscaldamento è in funzione. E&#8217; bene inoltre ricordare che è preferibile tenere le finestre aperte un quarto d&#8217;ora al giorno, piuttosto che lasciare uno spiffero aperto per parecchie ore: il ricambio d&#8217;aria è completo, e si limitano i consumi.</p>
<p><strong>Utilizzare le tapparelle</strong>: le tapparelle sono uno strumento che a costo zero ci consente di trattenere meglio il calore della nostra casa. E&#8217; buona pratica abbassarle di notte, per evitare che le stanze si raffreddino a causa della dispersione termica.</p>
<p><strong>Doppi vetri</strong>: i doppi vetri sono una soluzione sicuramente efficace ma che comporta dei costi di installazione medio-alti. Questo tipo di modifica però consente alla casa di impedire che il freddo dell&#8217;esterno contamini la temperatura interna.</p>
<p><strong>Regolare il termostato</strong>: il vostro impianto di riscaldamento a pannelli solari è quasi sempre accompagnato da un termostato per regolare la temperatura e gli orari in cui le stanze devono essere riscaldate (in mancanza è sicuramente opportuno procedere con l&#8217;integrazione). Ogni grado in più, aumenta i consumi dell&#8217;8%: di inverno è opportuno quindi tenere impostati uno o due gradi in meno delle nostre abitudini, per evitare climi interni tropicali, e piuttosto indossare un maglione più pesante. La temperatura consigliata è di circa 19 gradi centigradi.</p>
<p><strong>Arredamento</strong>: Alcuni piccoli accorgimenti di arredo ci consentono di risparmiare sul riscaldamento; le tende ad esempio non dovrebbero mai coprire i termosifoni, così come altri tessuti o panni. I termosifoni vicino alle finestre solitamente lavorano di più perchè sono installati nella parete più fredda, che si affaccia sull&#8217;esterno: si può quindi appoggiare una tavola isolante tra il radiatore e la parete stessa, per migliorare l&#8217;efficienza energetica.</p>
<p><strong>Pavimento riscaldato</strong>: se la casa è ancora in costruzione, si può valutare di installare un impianto radiante sotto il pavimento, sempre alimentato dai <a href="http://www.infopannellisolari.com/pannelli-solari-termici">pannelli solari termici</a>. Il calore si diffonde per irraggiamento e tende a riscaldare in maniera più veloce ed uniforme tutta la stanza.</p>
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		<title>L&#8217;energia idroelettrica</title>
		<link>http://www.infopannellisolari.com/454/lenergia-idroelettrica.html</link>
		<comments>http://www.infopannellisolari.com/454/lenergia-idroelettrica.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 18:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[L’energia idroelettrica è un’energia rinnovabile che nasce dalla trasformazione dell’energia potenziale di gravità relativa alle masse d’acqua in quota, nell’energia cinetica che deriva dal superamento di un salto da parte di questa massa d’acqua, attraverso un alternatore collegato ad una turbina.
Ad oggi, l’energia idroelettrica è la prima risorsa alternativa ai combustivi fossili, in Italia, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’energia idroelettrica è un’<a href="http://www.infopannellisolari.com/6/fonti-di-energia-rinnovabile.html">energia rinnovabile</a> che nasce dalla trasformazione dell’energia potenziale di gravità relativa alle masse d’acqua in quota, nell’energia cinetica che deriva dal superamento di un salto da parte di questa massa d’acqua, attraverso un alternatore collegato ad una turbina.</p>
<p>Ad oggi, l’energia idroelettrica è la prima <a href="http://www.infopannellisolari.com/6/fonti-di-energia-rinnovabile.html">risorsa alternativa</a> ai combustivi fossili, in Italia, e copre il 15% delle necessità energetiche del paese. In passato invece aveva un ruolo davvero fondamentale (di poco sotto al 100%) soprattutto agli inizi del secolo e fino ai primi anni del dopoguerra.</p>
<p>La costruzione di dighe e condotti forzati serve proprio per convogliare la forza dell’acqua di laghi e fiumi. Nelle centrali idroelettriche a salto, si sfrutta l’altezza di caduta dell’acqua, soluzione tipica delle regioni montuose. Nelle centrali idroelettriche dove si sfrutta lo scorrimento dell’acqua, i dislivelli sono piccoli ma continui: la soluzione è efficace se la portata del fiume è abbondante e il regime è costante.</p>
<p><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/diga.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-455" title="diga" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/diga-300x209.jpg" alt="diga" width="300" height="209" /></a></p>
<p>I bacini idroelettrici raccolgono le acque di fiume in una sorta di enorme contenitore artificiale su cui è costruita la diga: lo scopo è alzare il livello di quota dell’acqua, per potere poi sfruttare il dislivello che genererà l’energia. Il bacino è collegato alla centrale attraverso un tubo che ha la bocca di ingresso larga e quella in uscita più stretta, per aumentare la velocità con cui l’acqua colpisce le pale delle turbine.</p>
<p>L’energia derivata dall’acqua viene immagazzinata nelle centrali idroelettriche che la mantengono a disposizione nel momento di richiesta: si tratta di un’energia pulita, senza emissioni, ovviamente rinnovabile, che ha come controindicazione le dimensioni delle costruzioni necessarie ad ottenerla (dighe e centrali idroelettriche) che spesso causano uno stravolgimento del territorio.</p>
<p><em>Storia dell’energia idroelettrica</em></p>
<p>I primi popoli che imparano a sfruttare l’<a href="http://www.infopannellisolari.com/404/energia-eolica-domestica.html">energia cinetica</a> dei liquidi sono i greci ed i romani, che l’utilizzavano per azionare le macine agricole; sono però gli arabi i primi a mettere a punto sistemi più complesso di sfruttamento di questa energia, attraverso la realizzazione di impianti di irrigazione, bonifica che sono movimentati dalla ruota idraulica (una sorta di mulino che ruota intorno ad un punto fisso, grazie all’azione della forza dell’acqua. Alla fine dell’ottocento a partire dalla ruota idraulica viene sviluppata la turbina, una sorta di ruota a pale, che è stata negli anni sempre più perfezionata.</p>
<p>Ad oggi, l&#8217;energia elettrica viene generata dall&#8217;acqua, sfruttando le <a href="http://www.infopannellisolari.com/441/energia-dal-mare.html">correnti</a>, le <a href="http://www.infopannellisolari.com/441/energia-dal-mare.html">maree</a>, le <a href="http://www.infopannellisolari.com/441/energia-dal-mare.html">onde </a>ed anche gli <a href="http://www.infopannellisolari.com/441/energia-dal-mare.html">sbalzi termici oceanici</a>.</p>
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		<title>Energia dal mare</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 23:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mare è un&#8217;enorme fonte di energia rinnovabile, perchè contiene almeno cinque differenti tipologie energetiche: il movimento delle correnti, la forza delle onde, i dislivelli delle maree, lo scarto termico tra la superficie ed il fondale. Inoltre attraverso un processo di osmosi, si può raccogliere l&#8217;energia liberata quando i fiumi di acqua dolce si riversano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mare è un&#8217;enorme fonte di <a href="http://www.infopannellisolari.com/6/fonti-di-energia-rinnovabile.html">energia rinnovabile</a>, perchè contiene almeno cinque differenti tipologie energetiche: il movimento delle correnti, la forza delle onde, i dislivelli delle maree, lo scarto termico tra la superficie ed il fondale. Inoltre attraverso un processo di osmosi, si può raccogliere l&#8217;energia liberata quando i fiumi di acqua dolce si riversano nel mare, mescolandosi all&#8217;acqua salata.</p>
<p>Giappone, Regno Unito e Norvegia stanno studiano applicazioni per sfruttare questo enorme capitale energetico; gli Stati Uniti si concentrano soprattutto nello sfruttamento del gradiente termico, mentre la Francia utilizza già con successo il meccanismo dell&#8217;alta e della bassa marea. Riguardo il nostro paese, il sito a più alto potenziale di successo nello sfruttamento delle correnti, è lo stretto di Messina.</p>
<p><strong>Ricavare <a href="http://www.infopannellisolari.com/6/fonti-di-energia-rinnovabile.html">energia rinnovabile</a> dalle onde </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Numerosi team di ingegneri stanno studiando avanzati sistemi per trasformare in energia elettrica il moto delle onde: &#8211; utilizzare le variazioni di pressione rilevabili sotto la superficie dell&#8217;acqua</p>
<p style="text-align: justify;">- l&#8217;uso di galleggianti che imitino il movimento delle onde e lo trasferiscano a dei generatori attraverso pistoni idrauilici</p>
<p style="text-align: justify;">- concentrare le onde in aree limitate per accentuarne l&#8217;altezza ed aumentarne il potenziale di trasformazione in energia elettrica</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un progetto attualmente seguito in Scozia (&#8221;Progetto della colonna d&#8217;acqua oscillante&#8221;) visibile nell&#8217;immagine più sotto, si sfrutta la stima per cui un metro di onde possa generare 70kW al largo e 20kW in zona costiera. Questo progetto utilizza il movimento ondoso, catturando e veicolando l&#8217;acqua in movimento in spazi più stretti, trasformando l&#8217;energia cinetica in elettricità: le onde infatti comprimono e risucchiano ciclicamente l&#8217;aria, azionando la turbina che è collegata ad un generatore.<span style="font-weight: bold; font-style: italic;"> </span> Con due turbine da 300 kW alimentate per un anno, si producono circa 2.300 MWh, con un&#8217;efficienza intorno al 50%.</p>
<p style="text-align: justify;">Un sistema analogo potrebbe integrarsi facilmente con strutture già  esistenti, come frangiflutti oppure protezioni per i litorali costieri,  abbattendo in parte i costi di realizzazione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine.JPG"><img class="aligncenter size-full wp-image-444" title="Immagine" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/Immagine.JPG" alt="Immagine" width="370" height="456" /></a></p>
<p><strong>Ricavare <a href="../6/fonti-di-energia-rinnovabile.html">energia rinnovabile</a> dalle maree </strong></p>
<div style="text-align: justify;">Le maree generano (attraverso la forza di attrazione della luna sulle acque terrestri) l&#8217;innalzameno e l&#8217;abbassamento del livello della massa acquatica: da questo movimento è possibile ricavare energia, sfruttando una cosiddetta &#8220;centrale di marea&#8221; o &#8220;mareomotrice&#8221;. Questo sistema prevede la costruzione di una diga artificiale, che è tanto più efficiente quanto più aumenta il dislivello tra l&#8217;alta e la bassa marea (in alcune zone del nord della Francia, come St. Malo, sono stati registrati dislivelli di circa 11-14 metri) che movimenta una serie di turbine. Queste turbine sono però un potenziale pericolo per la flora e la fauna circostante, e si stanno studiando quindi sistemi di griglie per rendere innocuo il movimento delle turbine stesse.</div>
<div style="text-align: justify;">Un progetto ideato dalla azienda statunitense <em>Tidalelectric</em>, prevede un investimento complessivo di 120 milioni di euro per realizzare un impianto completo: i ricavi stimati si aggirano intorno ai 12 milioni di euro all&#8217;anno (senza cosiderare contributi pubblici), il che renderebbe l&#8217;idea particolarmente competitiva, anche in fase di prototipo.</div>
<div style="text-align: justify;"><strong><strong>Ricavare <a href="../6/fonti-di-energia-rinnovabile.html">energia rinnovabile</a> dalle correnti </strong></strong></div>
<p><strong> </strong></p>
<div style="text-align: justify;">Anche l&#8217;energia delle correnti marine è un&#8217;interessante fonte di energia rinnovabile, anche per il nostro continente: si stima infatti che in Europa ci siano a disposizione 75 GW di energia potenziale. Riguardo il nostro paese, solo lo stretto di Messina rappresenta un&#8217;area chiave, con una potenzialità pari a 15000 MW.</div>
<div style="text-align: justify;">Anche in questo caso è prevista l&#8217;attivazione di turbine in movimento, che come per l&#8217;<a href="http://www.infopannellisolari.com/404/energia-eolica-domestica.html">energia eolica</a>, possono essere relizzate con asse orizzontale o verticale. Le correnti possono essere sviluppate dalle maree (e in questo caso saranno migliori le turbine ad asse verticale, perchè sia adattano al ciclico cambio di direzione dell&#8217;acqua) oppure essere correnti costanti, come quelle del Mar Mediterraneo (in questo caso saranno invece più performanti le turbine ad asse orizzontale).</div>
<div style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Circa le potenzialità di questi impianti, si valuta che una corrente che viaggia a 3 metri al secondo, intercettata da una turbina, genera 3 kW di potenza. Per confronto, una <a href="http://www.infopannellisolari.com/404/energia-eolica-domestica.html">turbina eolica</a> in grado di produrre 3 kW di potenza, dovrebbe incontrare una corrente d&#8217;aria di ben 28 metri al secondo (pari a 100 Km/h).</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Ricavare <a href="../6/fonti-di-energia-rinnovabile.html">energia rinnovabile</a> dal gradiente termico</div>
<div style="text-align: justify;">Ricavare energia rinnovabile dal gradiente termico degli oceani, significa sfruttare la differenza di temperatura tra l&#8217;acqua più superficiale (riscaldata dal sole), pari a circa 25-28 gradi, e quella registrata intorno ai fondali, misurata a 6-7 gradi circa.</div>
<div style="text-align: justify;">In superficie infatti, a causa del calore, evaporano sostance che liberano vapori ad alta pressione (ammoniaca, fluoro) che a loro volta azionano una turbina collegata ad un generatore elettrico. A questo punto attraversano un condensatore e si ritrasformano in liquido, raffredatti dall&#8217;acqua più fredda del fondale.</div>
<p style="text-align: justify;">Se la differenza tra il fondo e la superficie del mare è di 20 gradi, si può generare un apprezzabile quantitativo di energia sfruttabile di circa 50 kW, pur considerando gli elevati costi di realizzazione di un simile impianto. Apportando opportune migliorie, si pensa di poter arrivare anche a 2 MW di energia elettrica.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ricavare <a href="../6/fonti-di-energia-rinnovabile.html">energia rinnovabile</a> dal processo di osmosi</strong></p>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel momento in cui un fiume sfocia nel mare, l&#8217;acqua dolce si mescola con l&#8217;acqua salata, liberando grandi quantitativi di energia. Per convertire l&#8217;energia che si libera da questa miscela si può sfruttare la tecnica del ritardo/pressione per osmosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Come mostrato nella figura più sotto, l&#8217;acqua dolce e quella salata sono separate da una membrana semi-permeabile, in grado di sollevare il livello dell&#8217;acqua salata, generando così una sorta di &#8220;salto&#8221; sfruttabile per generare energia (ad esempio azionando turbine, muovendo pistoni, collegati a generatori). L&#8217;applicazione pratica di questo intelligente sistema, è l&#8217;abbattimento dei costi della membrana osmotica.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/osmosi.JPG"><img class="aligncenter size-full wp-image-443" title="osmosi" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/osmosi.JPG" alt="osmosi" width="206" height="202" /></a></p>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Energia geotermica</title>
		<link>http://www.infopannellisolari.com/426/energia-geotermica.html</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 10:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’energia geotermica è una fonte rinnovabile di energia, localizzata nel sottosuolo terrestre sottoforma di calore. Questo calore deriva in prevalenza dall’attività di decadimento radioattivo di sostanze naturalmente presenti all&#8217;interno del pianeta e secondo le stime attuali, corrisponderebbe a temperature di 6.000 C° nel nucleo terrestre, e 1.200 C° nello strato del mantello, per un flusso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’<strong>energia geotermica</strong> è una <a href="http://www.infopannellisolari.com/6/fonti-di-energia-rinnovabile.html"><strong>fonte rinnovabile di energia</strong></a>, localizzata nel sottosuolo terrestre sottoforma di calore. Questo calore deriva in prevalenza dall’attività di decadimento radioattivo di sostanze naturalmente presenti all&#8217;interno del pianeta e secondo le stime attuali, corrisponderebbe a temperature di 6.000 C° nel nucleo terrestre, e 1.200 C° nello strato del mantello, per un flusso superficiale complessivo di 40 miliardi di kW (da sfruttare in maniera non massiccia ma distribuita nel tempo, per evitare scompensi geotermici localizzati).</p>
<p style="text-align: justify;">Con le tecnologie e le conoscenze attuali, se ne potrebbe sfruttare solo una minima parte, ma secondo un interessante studio del <em>Massachussetts Institute of Technology</em>, si è calcolato che l’<strong>energia geotermica</strong> potrebbe essere sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico dell’intero pianeta per i prossimi 4000 anni, senza l’aiuto di altre fonti non rinnovabili.</p>
<p>L’energia geotermica si può utilizzare attraverso numerose tecnologie:</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="307" valign="top"><strong><em>Sonde geotermiche</em></strong></td>
<td width="345" valign="top">Scambiatori di calore   verticali (50 m   – 200 m   di profondità)</td>
</tr>
<tr>
<td width="307" valign="top"><strong><em>Serpentine nel terreno</em></strong></td>
<td width="345" valign="top">Scambiatori di calore   orizzontali (1 m   – 2 m di   profondità)</td>
</tr>
<tr>
<td width="307" valign="top"><strong><em>Sistemi a pozzi di estrazione /   re-immissione</em></strong></td>
<td width="345" valign="top">Raffreddamento di acque   sotterranee o superficiali</td>
</tr>
<tr>
<td width="307" valign="top"><strong><em>Acque di tunnel</em></strong></td>
<td width="345" valign="top">Si sfrutta la loro elevata   temperatura</td>
</tr>
<tr>
<td width="307" valign="top"><strong><em>Acque termali</em></strong></td>
<td width="345" valign="top">Si sfrutta la loro elevata   temperatura</td>
</tr>
<tr>
<td width="307" valign="top"><strong><em>Deep heat mining</em></strong></td>
<td width="345" valign="top">Energia prodotta a seguito   di perforazioni kilometriche</td>
</tr>
<tr>
<td width="307" valign="top"><strong><em>Pali energetici</em></strong></td>
<td width="345" valign="top">Scambiatori di calore   installati nelle fondamenta di costruzioni palificate</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="right">
<p>Le tecnologie più sfruttate sono quelle<em> a bassa temperatura</em> (soprattutto le sonde, ma anche le serpentine, i pozzi, i pali energetici) perché non necessitano di perforazioni profonde.</p>
<p>L’energia geotermica è attualmente utilizzata con successo in Islanda, Nuova Zelanda e in Svizzera, dove si contano circa 30mila sonde geotermiche.</p>
<p><strong>Riscaldamento domestico geotermico – geotermia a bassa temperatura</strong></p>
<p>L’energia termica viene estratta dal sottosuolo e trasformata con una <em>pompa di calore</em> in modo che raggiunga una temperatura superiore; l’energia prodotta viene utilizzata comodamente per scaldare l’acqua, sia per il riscaldamento che per l’uso diretto nelle case. Per l’uso domestico sono principalmente sfruttate le sonde, i pozzi e le serpentine.</p>
<ul>
<li><strong><em>Le sonde geotermiche</em></strong></li>
</ul>
<p>Data la lunghezza, le sonde operano su una differenza di pochi gradi di temperatura; il suolo ideale è di tipo roccioso, poiché il calore è trattenuto più facilmente nelle profondità</p>
<ul>
<li><strong><em>I pozzi</em></strong></li>
</ul>
<p>Sfruttano prevalentemente le acque delle falde acquifere, che vengono raffreddate di alcuni gradi: hanno un costo maggiore rispetto alle sonde, e hanno come condizione necessaria la presenza di un sufficiente e continuo flusso d’acqua</p>
<ul>
<li><strong><em>Le serpentine</em></strong></li>
</ul>
<p>Date le esigue profondità raggiunte, si può affermare che le serpentine sfruttino più che il calore terrestre quello indotto dall’energia solare che scalda la superficie del terreno fino a pochi metri. Le serpentine seguono l’andamento del terreno e si possono modellare.</p>
<p>Come anticipato, tutte e tre le tecnologie necessitano di una <em>pompa di calore</em> che trasferisca l’energia geotermica al riscaldamento domestico. La <em>pompa di calore</em> viene alimentata con circa il 25% dell’energia prodotta: il restante 75% è destinato al <strong>riscaldamento domestico</strong> e all’erogazione di <a href="http://www.infopannellisolari.com/pannelli-solari-termici"><strong>acqua calda</strong></a>.</p>
<p><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/geotermico.JPG"></a><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/geotermico.JPG"><img class="aligncenter size-full wp-image-428" title="geotermico" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/geotermico.JPG" alt="geotermico" width="661" height="133" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Biomasse</title>
		<link>http://www.infopannellisolari.com/419/biomasse.html</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 09:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infopannellisolari.com/?p=419</guid>
		<description><![CDATA[Quando si parla di biomassa, si intende l’insieme di materiali di origini organiche (animali ma soprattutto vegetali) che non sono stati interessati da alcun processo di fossilizzazione, utilizzati per produrre energia (escludendo dunque petrolio, carbone, metano, i classici combustibili fossili).
Le biomasse sono fonti rinnovabili perché l’anidride carbonica che si sviluppa durante la produzione di energia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di <strong>biomassa</strong>, si intende l’insieme di materiali di origini organiche (animali ma soprattutto vegetali) che non sono stati interessati da alcun processo di fossilizzazione, utilizzati per produrre energia (escludendo dunque petrolio, carbone, metano, i classici <em>combustibili fossili</em>).</p>
<p>Le biomasse sono <a href="http://www.infopannellisolari.com/6/fonti-di-energia-rinnovabile.html"><strong>fonti rinnovabili</strong></a> perché l’anidride carbonica che si sviluppa durante la produzione di energia, non aumenta la CO2 dell’ambiente, in quanto si tratta della medesima anidride carbonica che le piante hanno assorbito durante il processo di crescita: sfruttando le biomasse dunque, si libera ciclicamente CO2, che torna disponibile per la crescita di altre piante, stabilendo una situazione di equilibrio.</p>
<p>Le tre principali filiere che rappresentano la biomassa sono:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="211">
<p align="center"><strong>Derivazioni del legno</strong></p>
</td>
<td width="278">
<p align="center">Rimanenze a seguito di lavorazione   industriale cellulosa o legno, essenze</p>
</td>
<td width="163">
<p align="center"><em>Eucalipto,   pioppo, legna da ardere, trucioli, segatura</em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="211">
<p align="center"><strong>Derivazioni dell’agricoltura</strong></p>
</td>
<td width="278">
<p align="center">Residui da coltivazioni e   lavorazioni agricole, scarti di origine agroalimentare</p>
</td>
<td width="163">
<p align="center"><em>Girasole,   colza, fieno, gusci, potature, noccioli</em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="211">
<p align="center"><strong>Rifiuti e materiale di scarto</strong></p>
</td>
<td width="278">
<p align="center">Residui organici da attività   biologica umana o animale, rifiuti di origine vegetale</p>
</td>
<td width="163">
<p align="center"><em>Liquami,   sfalci di erba, scarti ortofrutticoli</em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La varietà di <strong>biocombustibili</strong> disponibili,viene lavorata attraverso <em>processi di tipo termochimico o biochimico</em>, che hanno lo scopo di sfruttare al meglio tutto il materiale, migliorarne la resa bioenergetica, la trasportabilità e l’immagazzinamento.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr style="text-align: center;">
<td width="326" valign="top">
<h3><strong>Processi termochimici</strong></h3>
</td>
<td width="326" valign="top">
<h3>Processi biochimici</h3>
</td>
</tr>
<tr style="text-align: center;">
<td width="326"><em>Sfruttano l’azione del calore e   si applicano a materiali con umidità inferiore al 30% e un rapporto C / N   superiore a 30. Ideale per legname.</em></p>
<p><em><br />
</em></td>
<td width="326"><em>Sfruttano l’azione di enzimi e   funghi, e si applicano a materiali con umidità superiore al 30% e un rapporto   C / N inferiore a 30. Ideale per letame e scarti vegetali.</em></p>
<p><em><br />
</em></td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top"><strong>1. Combustione diretta</strong> (si brucia il materiale in caldaie e si sviluppa   energia)</td>
<td width="326" valign="top"><strong>1. Digestione anaerobica</strong> (in assenza di ossigeno, l’attività di   fermentazione di microorganismi genera metano e CO2)</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top"><strong>2. Carbonizzazione</strong> (si produce carbone da legna o vegetale, sfruttando   l’azione del calore in presenza di scarse quantità di ossigeno)</td>
<td width="326" valign="top"><strong>2. Digestione aerobica</strong> (in presenza di ossigeno, i microorganismi   liberano H2O e CO2, rilasciando calore)</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top"><strong>3. Pirolisi</strong> (azione del calore in totale assenza di ossigeno ed aria)</td>
<td width="326" valign="top"><strong>3. Fermentazione alcolica</strong> (fermentazione in presenza di ossigeno, che   genera etanolo)</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top"><strong>4. Gassificazione</strong> (il combustibile viene trasformato in gas, in   parziale presenza di ossigeno ed elevate temperature intorno ai 1000 C°)</td>
<td rowspan="2" width="326" valign="top"><strong>4. Estrazione di oli</strong> (si producono energia elettrica e termica dalla   combustione di olio di semi di soia, girasole, colza ad elevato potere   calorico)</td>
</tr>
<tr>
<td width="326" valign="top"><strong>5. Steam explosion</strong> (sfruttamento completo della biomassa vegetale,   utilizzando vapore ad altra pressione per scaldare velocemente il legno, in   un reattore)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pannelli solari flessibili: si può con i mirtilli</title>
		<link>http://www.infopannellisolari.com/388/pannelli-solari-flessibili-si-puo-con-i-mirtilli.html</link>
		<comments>http://www.infopannellisolari.com/388/pannelli-solari-flessibili-si-puo-con-i-mirtilli.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 21:18:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infopannellisolari.com/?p=388</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; stato recentemente presentato a Torino un nuovo sistema fotovoltaico che si basa non più sul silicio ma sui mirtilli. La notizia, apparentemente fantascientifica, ha invece concrete fondamenta di successo.

Al posto del silicio troviamo una sorta di pasta al titanio legata ad un colorante organico fermato tra i due vetri conduttori: è proprio questo colorante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato recentemente presentato a Torino un nuovo sistema fotovoltaico che si basa non più sul silicio ma sui mirtilli. La notizia, apparentemente fantascientifica, ha invece concrete fondamenta di successo.</p>
<p><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/02/flex.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-389" title="flex" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/02/flex-300x198.jpg" alt="flex" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Al posto del silicio troviamo una sorta di pasta al titanio legata ad un colorante organico fermato tra i due vetri conduttori: è proprio questo colorante che viene realizzato a partire dai mirtilli (ma anche dalle alghe) che funziona egregiamente non solo con la luce diretta, ma anche con la luce diffusa (anche in zone d&#8217;ombra).</p>
<p>Un altro vantaggio di questi <a href="http://www.infopannellisolari.com/pannelli-solari-termici">pannelli solari</a> &#8220;naturali&#8221; è la loro potenziale natura flessibile: possono infatti essere installati comodamente su tapparelle, tende, edifici, automobili&#8230; grazie alla loro proprietà di arrotolarsi ed applicarsi agevolmente anche su stoffa.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Energia eolica domestica</title>
		<link>http://www.infopannellisolari.com/404/energia-eolica-domestica.html</link>
		<comments>http://www.infopannellisolari.com/404/energia-eolica-domestica.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 23:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infopannellisolari.com/?p=404</guid>
		<description><![CDATA[L’energia eolica è l’operazione di trasformazione dei generatori eolici che sfruttano la forza del vento (energia cinetica) trasformandolo in energia elettrica. E’ la più conveniente tra le fonti di energia rinnovabile considerando i costi e i rendimenti, ed oltre che in grandi impianti, è possibile implementarla anche in realtà più piccole, compresa quella domestica: esistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’<strong>energia eolica</strong> è l’operazione di trasformazione dei generatori eolici che sfruttano la<strong> forza del vento</strong> (<a href="http://www.infopannellisolari.com/454/lenergia-idroelettrica.html">energia cinetica</a>) trasformandolo in<strong> </strong><a href="http://www.infopannellisolari.com/impianti-fotovoltaici"><strong>energia elettrica</strong></a>. E’ la più conveniente tra le <a href="http://www.infopannellisolari.com/6/fonti-di-energia-rinnovabile.html">fonti di energia rinnovabile</a> considerando i costi e i rendimenti, ed oltre che in grandi impianti, è possibile implementarla anche in realtà più piccole, compresa quella domestica: esistono oggi delle soluzioni in grado di sfruttare l’energia eolica anche per zone isolate ed impervie dal punto di vista naturalistico. L’unico concreto ostacolo alla diffusione di energia eolica è la possibilità di installarla solo in regioni dove ci sia una sufficiente e costante presenza di vento.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>vantaggi </strong>dell’energia eolica sono molteplici:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Si possono sfruttare anche      venti di debole intensità per produrre energia</li>
<li>Ridottissimo impatto      ambientale</li>
<li>Minima soglia di rumore</li>
<li>Tecnologia eccezionalmente      sicura ed affidabile</li>
<li>Minima manutenzione</li>
<li>Emissioni zero di gas serra      e inquinanti</li>
<li>Costo di installazione      iniziale recuperabile in pochi anni</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Tipologie di generatori eolici</h2>
<p style="text-align: justify;">I <strong>generatori eolici</strong>, (<em>turbine eoliche, aerogeneratori</em>) sfruttano l’energia cinetica di rotazione di alcune pale e la convertono in energia elettrica;<strong> fino a 20 kw di potenza, si parla di generatori destinati ad un uso domestico</strong> (<em>micro-generatori</em>), da 20 a 100 kw invece sono considerati generatori industriali. Esistono due categorie di generatori eolici, a seconda dell’orientamento dell’asse di rotazione:</p>
<p style="text-align: justify;">- <span style="text-decoration: underline;">ad asse orizzontale</span> (figura 1): sono i generatori eolici classici, quelli costruiti con pale rotanti, posizionate perpendicolarmente al vento grazie ad una coda che le direziona come un timone. Per uso domestico i generatori a tre pale sono quelli più diffusi, in termini di ottimizzazione dei costi e delle prestazioni. Vanno installati in posizione più elevata possibile, lontani almeno una decina di metri da qualsiasi costruzione.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/orizz.jpg"><img class="size-medium wp-image-405 alignnone" title="Generatore eolico ad asse orizzontale" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/orizz-128x300.jpg" alt="orizz" width="128" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Figura 1<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">- <span style="text-decoration: underline;">ad asse verticale</span> (figura 2): il rotore ruota grazie ad una struttura elicoidale o braccia, e non ha bisogno di orientarsi poiché cattura il vento da qualsiasi direzione provenga. Rispetto al primo tipo di generatori, quelli ad assi verticali hanno un minore impatto in termini di visibilità perché sono più compatti, e possono inoltre sfruttare anche correnti ventose particolarmente intense.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/vertic.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-406" title="Generatore eolico ad asse verticale" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/vertic.jpg" alt="Generatore eolico ad asse verticale" width="152" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Figura 2</em></p>
<table style="text-align: center;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="163" valign="top">
<p align="center"><strong> </strong></p>
</td>
<td width="271" valign="top">
<p align="center"><strong>Asse verticale</strong></p>
</td>
<td width="217" valign="top">
<p align="center"><strong>Asse orizzontale</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">
<p align="center"><strong>Vento minimo di avviamento</strong></p>
</td>
<td width="271" valign="top">
<p align="center">2 o 3   m/s</p>
</td>
<td width="217" valign="top">
<p align="center">3 o 4   m/s</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">
<p align="center"><strong>Velocità massima del vento</strong></p>
</td>
<td width="271" valign="top">
<p align="center">Senza   limiti</p>
</td>
<td width="217" valign="top">
<p align="center">Generalmente   entro 20-25 m/s</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">
<p align="center"><strong>Rumorosità</strong></p>
</td>
<td width="271" valign="top">
<p align="center">Quasi   nulla</p>
</td>
<td width="217" valign="top">
<p align="center">Contenuto   (fino a 1,5 kw di potenza)</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">
<p align="center"><strong>Direzione del vento</strong></p>
</td>
<td width="271" valign="top">
<p align="center">Ogni   direzione (sfrutta anche le turbolenze)</p>
</td>
<td width="217" valign="top">
<p align="center">Si   direziona solo perpendicolarmente</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">
<p align="center"><strong>Peso</strong></p>
</td>
<td width="271" valign="top">
<p align="center">Tre-dieci   volte più pesanti di quelli a pale di pari Kw</p>
</td>
<td width="217" valign="top">
<p align="center">15-25 Kg per 1 kw di potenza</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2 style="text-align: justify;">Quanto costano</h2>
<p style="text-align: justify;">In linea generale, il costo di un generatore eolico si esprime per ogni kilowatt di potenza: un piccolo impianto completo e subito utilizzabile di<strong> uno o più kw</strong> può costare anche <strong>4.000 o 5.000 € per kilowatt</strong>. Per generatori più potenti, da 10 a 20 kw, si “scende” a 2.000 o 3.000 € per kilowatt (per confronto consultare i <a href="http://www.infopannellisolari.com/93/costi-impianti-pannelli-solari-fotovoltaici.html">costi dei pannelli fotovoltaici</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">La legge italiana <a href="http://www.infopannellisolari.com/105/conto-energia.html">incentiva l’installazione</a> di generatori eolici prevedendo una<strong> tariffa complessiva</strong> di 0.30 € per ogni kilowatt ora, per 15 anni, per chi produrrà energia elettrica e la immetterà nella rete per l’eccedenza. In ogni caso (prima e dopo i 15 anni) si procederà regolarmente a variare la remunerazione dell’energia, garantendone sempre il giusto valore (<em>si può consultare in merito il Dl 387/03, art. 13</em>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In alternativa a questo tipo di tariffazione</strong>, chi installa un impianto eolico può usufruire del cosiddetto <strong>regime di “scambio sul posto”</strong>, intendendo con ciò lo sconto di cui un utente usufruisce, nella misura in cui paga solo la differenza tra l’energia consumata (prelevandola dalla rete elettrica quando l’impianto eolico non è in funzione) e l’energia prodotta (quando l’impianto eolico è a regime). Un eventuale credito sarà fruibile negli anni successivi (<em>ulteriori dettagli si possono ritrovare nel TISP <a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/08/074-08arg.pdf ">Delibera ARG/elt 74/08</a></em>).</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>178</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le certificazioni energetiche</title>
		<link>http://www.infopannellisolari.com/391/le-certificazioni-energetiche.html</link>
		<comments>http://www.infopannellisolari.com/391/le-certificazioni-energetiche.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 21:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida all'acquisto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.infopannellisolari.com/?p=391</guid>
		<description><![CDATA[La certificazione energetica è un documento che descrive un’abitazione dal punto di vista dei consumi, e viene redatto e rilasciato da professionisti del settore (certificatori energetici ed organismi riconosciuti).
La certificazione energetica ha valore decennale, ed è stata introdotta per conseguire diversi risultati:
- consentire a chi deve acquistare una casa di conoscere in anticipo la qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>certificazione energetica</strong> è un documento che descrive un’abitazione dal punto di vista dei consumi, e viene redatto e rilasciato da professionisti del settore (certificatori energetici ed organismi riconosciuti).</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>certificazione energetica</strong> ha valore decennale, ed è stata introdotta per conseguire diversi risultati:</p>
<p style="text-align: justify;">- consentire a chi deve acquistare una casa di conoscere in anticipo la qualità del fabbricato in termini di consumi energetici, sviluppando un mercato basato sulla richiesta di <strong>abitazioni a basso consumo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- riqualificare i fabbricati esistenti attraverso agevolazioni fiscali (detrazioni Irpef al 55%)</p>
<p style="text-align: justify;">- aiutare l’ambiente e favorire lo sviluppo di <strong>tecnologie ecologiche, alternative</strong> al petrolio</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Questa attestazione deve sempre descrivere correttamente il fabbricato, e per questo viene aggiornata a seguito di ogni modifica o ristrutturazione che implichi un cambiamento nelle prestazioni energetiche dell’edificio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La <strong>certificazione energetica</strong> in questo momento è obbligatoria</p>
<p style="text-align: justify;">- per ogni acquisto di immobile dal 1 luglio 2009 ed anche per ogni atto di locazione di immobile dal 1 luglio 2010</p>
<p style="text-align: justify;">- per fruire delle <strong>detrazioni del 55% Irpef</strong>, essendo documentazione necessaria da allegare alla richiesta di agevolazione fiscale</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per maggiori dettagli si invita a consultare la normativa comunitaria (<em>Direttive Europee <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/other/l27042_it.htm">2002/91/CE</a> e <a href="http://www.europarlamento24.eu/efficienza-energetica-conoscere-la-direttiva-2006-32-ce/0,1254,75_ART_1286,00.html">2006/32/CE</a></em>), nazionale <em>(decreti di attuazione delle direttive e <a href="http://www.nextville.it/index/344">linee guida DM 26 giugno 09</a>)</em> e <a href="http://www.certificazione-energetica.com/normativa_regionale.html">regionale</a> (<em>Emilia Romagna, Val d’Aosta, Liguria, Piemonte, Toscana, Lombardia</em>).</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/Certificazionenergetica.jpg"><img class="size-medium wp-image-392 alignnone" title="Certificazionenergetica" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/03/Certificazionenergetica-300x274.jpg" alt="Certificazionenergetica" width="300" height="274" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Devo certificare il mio appartamento, quanto mi costerà il servizio?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al momento non esiste un listino che diversifica i prezzi delle certificazioni energetiche: ogni operatore del settore può applicare la propria tariffa, che varierà in base al tipo di immobile, alle dimensioni, alla qualità del materiale… E’ inoltre opportuno considerare i tempi di realizzazione di una certificazione completa (includendo sopralluoghi, calcoli…), che possono variare da alcuni giorni, a intere settimane.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come funziona la detrazione del 55%?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I contribuenti che possono usufruire dell’agevolazione fiscale sono persone fisiche (compresi condomini, conduttori di un appartamento in locazione, familiari o conviventi che sostengono le spese per riqualificare il fabbricato), professionisti, enti pubblici o privati purchè non esercitino attività commerciale. Sono esclusi dallo sgravio i Comuni, le imprese di costruzione e le Società proprietarie di immobili concessi in affitto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’agevolazione opera in caso di fabbricati già esistenti</strong> (esclusi quindi i lavori in fase di costruzione) e dotati di impianto di riscaldamento (salvo installazione di <a href="http://www.infopannellisolari.com/impianti-fotovoltaici">pannelli solari</a>). Sono inoltre inclusi gli edifici demoliti e ricostruiti fedelmente (no a misure di ampliamento), e i fabbricati resi inagibili da un terremoto, purchè dotati di impianti fissi di camini o stufe.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco l’elenco degli <strong>interventi soggetti alla detrazione Irpef del 55%</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">- installazione <a href="http://www.infopannellisolari.com/pannelli-solari-termici">pannelli solari</a> per produzione di acqua calda fino ad un massimo di 60.000 €</p>
<p style="text-align: justify;">- fornitura e posa del “cappotto casa” &#8211; involucro esterno (compresa sostituzione infissi e finestre), fino ad un massimo di 60.000 €</p>
<p style="text-align: justify;">- interventi di riqualificazione globale (agevolazione non cumulabile a quella dei singoli interventi, salvo contestuale installazione invernale <a href="http://www.infopannellisolari.com/impianti-fotovoltaici">pannelli solari</a> per il riscaldamento) fino ad un massimo di 100.000 €</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa agevolazione non è cumulabile </strong>con altre detrazioni previste per i medesimi interventi, (ad esempio quella del 36% per il recupero del patrimonio edilizio).</p>
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		<title>Inghilterra: acquistare pannelli solari al supermercato</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 21:07:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche l&#8217;Inghilterra cerca di affermarsi come paese all&#8217;avanguardia green, per incentivare l&#8217;installazione e l&#8217;utilizzo dei pannelli solari non solo presso strutture aziendali ma anche le case dei privati.

Una catena inglese di supermercati di nome Sainsbury&#8217;s ha improntato sull&#8217;ambiente, la sua politica di azione e vendita: prendendo alla lettera le direttive del governo verde, ha dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche l&#8217;Inghilterra cerca di affermarsi come paese all&#8217;avanguardia <em>green</em>, per incentivare l&#8217;installazione e l&#8217;utilizzo dei pannelli solari non solo presso strutture aziendali ma anche le case dei privati.</p>
<p><a href="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/02/pann.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-386" title="pann" src="http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/02/pann.jpg" alt="pann" width="262" height="176" /></a></p>
<p>Una catena inglese di supermercati di nome <em>Sainsbury&#8217;s</em> ha improntato sull&#8217;ambiente, la sua politica di azione e vendita: prendendo alla lettera le direttive del governo verde, ha dedicato un settore dei propri scaffali ai prodotti di tecnologia ecologia. Accanto ai prodotti per facilitare la raccolta differenziata, l&#8217;allevamento delle api, l&#8217;isolamento termico e gli apparecchi per ridurre i consumi elettrici, è possibile infatti trovare dei veri <a href="http://www.infopannellisolari.com/pannelli-solari-termici">pannelli solari</a>.</p>
<p>Oltre alla vendita, il negozio sarà in grado di offrire consulenze e servizi di installazione e manutenzione, associando all&#8217;acquisto una raccolta punti per ottenere altri incentivi sempre legati all&#8217;ambiente.</p>
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