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L’insostenibilità delle energie rinnovabili

Mentre si pensa generalmente che le energie rinnovabili sono in grado, già adesso, di rendere sostenibile il nostro grado di sviluppo economico, un articolo pubblicato su newscientist.com, fa il punto sulla sostenibilità delle nuove energie rinnovabili.

Fotovoltaico

La misura dell’efficienza dei pannelli solari fotovoltaici è misurata nella percentuale di energia radiante che riescono a trasformare in energie elettrica. I pannelli solari attualmente in commercio, costruiti utilizzato il silicio, hanno un’efficienza piuttosto bassa, fino al 25%, che li rende non competitivi (e quindi ne ostacola la diffusione) rispetto alle energie non rinnovabili da combustibile fossile.

Il silicio è un materiale presente in grande quantità sulla terra che non presenta quindi problemi di approvvigionamento.

Tuttavia, nel futuro del fotovoltaico ci sono celle costruite con indio, un materiale piuttosto raro, dal costo elevato (1000$ al kilo, perchè utilizzato per i televisori al plasma) e che, se utilizzato per la produzione di pannelli solari fotovoltaici, andrebbe ad esaurirsi nel giro di 10 anni. Evidentemente, se il fotovoltaico vuole diventare l’energia del futuro, bisogna trovare un’alternativa a questo materiale.

Idrogeno

L’idrogeno appare come un’ottima soluzione alla necessità di un combustibile “portabile”. L’idrogeno infatti può essere prodotto partendo dall’energia elettrica e “trasportato” sulle automobili come il gas o la benzina.

Tuttavia, allo stato attuale, le celle a combustibile che trasformano l’idrogeno in energia elettrica, vengono prodotte con il platino, un materiale rarissimo con un costo molto elevato (si parla di prezzo al grammo!).

Gli altri materiali sperimentati per le celle a combustibile hanno un’efficienza irrisoria rispetto al platino.

Biocarburante

Produrre biocarburante, per esempio etanolo dalla fermentazione del mais, significa necessariamente sottrarre cibo al consumo umano. Le risorse del pianeta, a detta del WWF, sono già insufficienti per la popolazione attuale e per il suo livello di sviluppo. Non sembra quindi possibile poter produrre biocarburante con prodotti alimentari.

Le soluzioni potenziali ci sono, come la produzione di biocarburante da alghe (realizzabili anche in vaasche) oppure da cellulosa e lignina estratta dalla parte non edibile delle piante. Tuttavia, la strada da fare per l’utilizzo di queste tecnologie è ancora lunga.

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